Il ricorso alle formulazioni solide da affiancare alle soluzioni orali per la supplementazione della vitamina D potrebbe generare un risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale di 52,2 milioni di euro nell’arco di 3 anni.
È quanto emerge da un’analisi di impatto sul budget (BIA) che ha stimato la ricaduta economica di una possibile rimodulazione delle quote di mercato tra le diverse forme farmaceutiche di vitamina D attualmente disponibili, elaborata sulla base dei consumi di vitamina D registrati a febbraio 2023. L’analisi è stata presentata a Roma nel corso dell’evento “Vitamina D: Strategie d’impatto sui budget regionali e potenziali risparmi”, ideato e organizzato da Cencora–Pharmalex con il contributo non condizionante di IBSA Italy.

